Il lavoro malato: Vite h24

Vite h24, lunedì su Rai 3 la nuova puntata di Presadiretta sui lavori a orario continuato

Vite h24. Se ne occupa la seconda puntata del nuovo ciclo di Presadiretta con un’inchiesta di Sabrina Carreras in onda lunedì alle 21.15 su Rai3. Quando arriva la notte e le strade delle città si svuotano, c’è sempre qualcuno che continua a lavorare e questo non è una novità. Ma da qualche tempo le vite a orario continuato non sono più solo quelle dei poliziotti, dei turnisti o tra le corsie degli ospedali. Dalla toeletta per cani, alle palestre, dai supermercati alle università, i servizi h24 si sono moltiplicati. Dormire poco è diventato uno stile di vita e un sinonimo di successo. Secondo alcune recenti ricerche scientifiche il 40% dei manager dorme meno di 6 ore. E non solo. Tutti noi abbiamo perso negli ultimi 30 anni in media 2 ore di sonno. L’Associazione scientifica per la cura dei disturbi del sonno (Assirem) ha stimato che oggi in Italia sono 12 milioni le persone che soffrono di disturbi del sonno. Tra questi più della metà soffrono di insonnia. Come spiega a PresaDiretta, il professor Luigi Ferini Strambi, direttore del centro di Medicina del sonno San Raffaele Turro di Milano, dormire poco e male ha costi alti in termine di salute. E poi ci sono i costi economici come sottolinea il neurologo Sergio Garbarino, docente del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Genova. La tragedia di Chernobyl e l’esplosione dello Shuttle Challenger, ad esempio hanno tra le loro concause le troppe ore di veglia consecutiva di chi li ha causati. E’ stato calcolato che a causa della deprivazione di sonno perdiamo in media più un punto del nostro Pil. E ancora a PresaDiretta si cercherà di dare risposta a questa domanda: l’economia a orario continuato ha creato nuova occupazione o maggiore sfruttamento?
Fonte: http://video.ilmessaggero.it
Gerarda Urciuoli – Punto di Ascolto Mobbing di Trieste

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