Non lasciatevi scoraggiare e abbiate pazienza: siete sì il capro espiatorio di una situazione, ma non è colpa vostra. Con tenacia e un buon aiuto alla fine ne uscirete vincitori.
Non ricorrete alle dimissioni per sfuggire alla situazione stressante: in fondo non è ciò che volete voi, ma ciò che vuole chi esercita il mobbing.
Non pensate di essere gli unici e organizzatevi per resistere
Raccogliete la documentazione di quanto subito: cercate testimoni, tenete un diario di tutte le forme di violenza che subite; valutate e registrate le conseguenze psicofisiche sul vostro organismo e fatevi rilasciare gli opportuni certificati medici;
Non lasciate che la questione resti un fatto privato: mettete per iscritto, fate protocollare ogni vostra richiesta e richiedete ordini per iscritto.
Non fate il gioco di chi esercita il mobbing: non isolatevi, non vergognatevi di ciò che state subendo, ma coltivate le relazioni sociali sia sul posto di lavoro che fuori; ciò vi proteggerà dalla depressione e vi renderà meno vulnerabili.
Parlate di ciò che vi sta accadendo, ma non ossessionatevi e non ossessionate gli altri.
Intraprendete delle azioni: denunciate il mobbing, iscrivetevi ad associazioni contro il mobbing; consultate gli sportelli mobbing presenti sul territorio.